Non so esattamente come mi son trovato ad appassionarmi di questa cosa, so solo che un giorno ho deciso che volevo una bici nuova, forse grazie anche ad un collega appassionato di bici (e di montagna, corsa, scii e chissà quante altre cose).

Nuova nel senso di comprarne una bella pronta in negozio? No, nuova nel senso di concetto di bicicletta, nuova per come sono abituato a vedere le due-ruote, nuova per me insomma.

Scopro su YouTube molti video di persone che fanno cose assurde e bellissime con un tipo di bici che non vedevo da quando ero bambino, delle bici fixed ovvero a scatto fisso. Mi son fatto prendere dentro da questa cosa della bici a scatto fisso, una bici pura senza freni e senza cambio, la semplicità con due ruote insomma. Bella bella bella…

Deciso, voglio una bici nuova e la voglio fixed! Però voglio farmela da solo, farla con le mie mani, sporcarmi e capirne i pregi e la bellezza di questo giocattolo a due ruote. Così inizio a girare per le discariche locali alla ricerca di una bici da uomo anni 70/80 sbattendomene delle condizioni generali, mi bastava il telaio.

Dopo qualche settimana mi capita a tiro un pezzo di ruggine, una Stella Veneta forse della fine anni 60 o metà 70, non saprei con precisione. OK, è un pezzo di ferro con la ruggine anche piuttosto pesante ma chi se ne frega, già vedo nella mia testa come sarà, così la carico in macchina e corro a casa.

Bellissima 😀

Senza perdere mille altre parole, ecco un po’ quello che ho fatto.

Smontaggio e pulizia

Ho cominciato a smontare e grattare via la ruggine con carta abrasiva da 100; smontare tutti i pezzi è stata una gran fatica perché la ruggine era insediata ovunque, quindi molta pazienza, Svitol e olio di gomito. Ho anche carteggiato delicatamente con la carta molto fine (da 1500) lo stemma Stella Veneta lasciandolo un po’ grezzo per dare alla bici quel tocco di vintage che non guasta 😉

 

Una delle parti più difficili da smontare è stato il movimento centrale; filetto italiano ben avvitato e arrugginito… ho dovuto mettere il movimento centrale (il pezzo a dx nella foto) nella morsa usandolo come perno mentre il telaio della bici ha fatto da braccio per poter fare meglio leva (grazie Carlo per la dritta 😉 )

Convertiamo la ruggine, tappiamo, seghiamo

Dopo aver grattato e pulito bene tutta la bici ho rimosso con il flessibile tutte le cose “inutili” come le parti di metallo in più per fissare i parafanghi, asole attorno ai passacavi del tubo centrale, ecc.  Dopo aver passato la flex ho grattato bene con la carta grossa per pianare il tutto e far notare il meno possibile i tagli.

Ho poi passato una mano di converti ruggine (ne basta veramente poco), un composto organico che converte la ruggine (diventa nera, come da foto) e diminuisce la possibilità del verificarsi di ulteriore ruggine. Per non rovinare lo stemma Stella Veneta, l’ho coperto con del nastro in carta perfettamente sagomato 🙂

Infine ho utilizzato uno stucco per metalli con attivatore (mi raccomando, poco attivatore, leggete bene le istruzioni del vostro prodotto!) per stuccare i vari buchi rimasti (come quelli del passacavi). Lasciato asciugare e grattato via lo stucco in eccesso con la carta abrasiva.

Il fondo

Cosa non poco importante è il fondo. Su consiglio del negoziante ho acquistato 2 bombolette di fondo che mi sono bastate per tutta la bicicletta. Non sono molto convinto andassero bene, ma in fondo mi son fidato…

Appeso telaio e forcella, coperto bene stemma e tubo della forcella, pulite tutte le superfici, infilato occhiali e mascherina et-voilà.

La vernice e il trasparente

Lasciato asciugare a dovere il fondo ho poi verniciato il tutto con due bombolette color bianco di tipo acrilico monocomponente. Lo so, una bella schifezza, ma per questo giro ho preferito fare tutto a bomboletta, magari la prossima la farò con spruzzo e compressore.

Insomma, più mani di vernice in tutti i punti, passate veloci senza far gocciolare partendo sempre da fuori il telaio e mai facendo partire lo spruzzo direttamente su di esso. L’asciugatura richiede molto molto mooooolto tempo… MOOOOLTO TEMPO, dopo 2 giorni la vernice era ancora “morbida” se messa sotto pressione da un polpastrello…

Asciugata la vernice l’ho grattata dolcemente con carta abrasiva da 1500 ad acqua (una carta abrasiva apposita che si usa bagnata). Con questa ho levato tutte le imperfezioni della verniciatura.

Infine, una volta sciacquato il telaio con acqua e lasciato asciugare per bene, ho utilizzato un “silicon remover” che evapora molto velocemente (grazie Bat!)  per pulire il telaio dalle eventuali schifezze, il tutto sempre con i guanti in lattice per non sporcare la bici e non lasciare impronte.

Pulita e asciugata ho utilizzato una bomboletta di vernice trasparente bicomponente. Si attiva dal fondo e una volta mischiati i due componenti si hanno poche ore per applicare la vernice prima che diventi inutilizzabile. Ho scelto di usare questo tipo di vernice, piuttosto che un normale monocomponente, perché in teoria è più resistente. L’applicazione richiede cautela, niente fretta ma neanche soffermarsi a lungo altrimenti come al solito gocciola. Con una sola bomboletta ho passato tutta la bici ma forse una seconda bomboletta sarebbe stata utile… peccato che costi quasi 20€ ed è più piccola di una bomboletta di colore 🙁

Montaggio

Fatto asciutare il trasparente eccomi pronto per rimontare il tutto!

Un po’ di fatica nel montare il nuovo movimento centrale a capsula ma con le chiavi giuste e un po’ di olio di gomito tutto è andato a buon fine.

Montata la forcella, ingrassato e messo tutte le sferette dei cuscinetti,  montate pedivelle, catena, ruote, sella et voità, il risultato è questo:

 

Girando per la rete ho trovato qualcuno con la stessa bici e la stessa passione, si chiama gianfi e ha fatto anche lui una fixed che ha chiamato simpaticamente Iron Gate partendo dalla stessa Stella Veneta che ho io. Prendo in prestito la foto di com’era all’inizio la sua bici.  Link fonte

Prima (foto di gianfi) e dopo come l'ho fatta io :D

Son proprio contento di come è venuta fuori, devo ancora finire alcune cose (infatti ho ancora le leve dei freni ferme con il nastro di carta) ma diciamo che in generale fa il suo sporco lavoro!

Spese

Alcune cose le ho acquistate su eBay* un po’ per pigrizia e un po’ perché è stato decisamente comodo, altre cose in vari negozi nel mio vicinato. Ecco i conti quindi:

Totale: 304€

* i link sono relativi a nuovi oggetti messi in vendita dagli stessi venditori, i prezzi potrebbero essere diversi

Conclusioni

È stato molto divertente e istruttiva la costruzione della mia prima bicicletta, fixed oltretutto. Ho già altre idee in testa e con calma mi piacerebbe tirarle fuori 🙂

Comunque, dopo il primo giro mi sono subito innamorato, è stato un po’ strano all’inizio ma dopo poco mi sono abituato e il fatto di non avere i freni non mi infastidisce anche se probabilmente metterò almeno un piccolo freno visto che la legge italiana obbliga tutti i mezzi su strada ad avere un sistema frenante e credo che frenare con con la scatto fisso non rientri tra questi “sistemi frenanti”…

Ma a voi, piace com’è venuta? Come vi trovate con la vostra fixed? Avete domande?

 

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